Abbiamo avuto modo di esaminare, nel corso dei precedenti articoli, come funziona il test delle ipotesi e come il t-test per due campioni ci permetta di confrontare due gruppi in modo rigoroso. Abbiamo anche costruito intervalli di confidenza, imparato a quantificare l’incertezza delle nostre stime, e visto con il Teorema del Limite Centrale perché tutto questo funziona anche quando i dati non sono normali.
Ma c’è una domanda che, nella realtà operativa di chi fa SEO e marketing, si presenta con una frequenza quasi quotidiana: quale variante funziona meglio? Quale title tag porta più click? Quale landing page converte di più? Quale meta description attira l’attenzione? Non è una domanda accademica: è la domanda che separa le decisioni basate sui dati dalle opinioni travestite da strategie.
La buona notizia è che per rispondere abbiamo già tutti gli strumenti. L’A/B testing non è altro che l’applicazione diretta dei concetti di inferenza statistica che abbiamo costruito passo dopo passo: test delle ipotesi, confronto tra gruppi, significatività. In questo articolo mettiamo tutto insieme.